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Sabrina
Ferilli
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"Al
di là delle frontiere" è la storia vera di Angela Ghiglino,
una partigiana che si innamora di un ufficiale tedesco. Cosa ti ha
spinto ad accettare questo ruolo?
Ho sempre voluto e aspettato un personaggio del genere, è la realizzazione
di un grande desiderio. Penso che questo sia il film più bello che abbia
interpretato, il ruolo più sentito e maturo. Per questo devo ringraziare il
regista Maurizio Zaccaro che mi ha consigliata e diretta magistralmente.
Angela Ghiglino riuscì a convincere il Capitano Wiedemann a collaborare
con gli alleati e salvare Venezia: l'hai incontrata?
Sì, ma ho voluto farlo solo l'ultimo giorno delle riprese perché temevo
che in qualche modo, con il suo racconto "vissuto", potesse
influenzare la mia interpretazione. è una persona stupenda e mi sento molto
vicina a lei e alla sua storia; mi ha fatto molto piacere sapere che si
identifica in me e che quando ha visto la fiction si è commossa dalla
felicità. Le sono riconoscente, come italiana e come attrice.
Durante la guerra chi si avvicinava alle truppe tedesche veniva
considerato un collaborazionista e, nel caso di una donna, anche peggio:
come hai vissuto questa scelta "contro" di Angela?
Angela paga in maniera pesante la sua posizione sia nei confronti della sua
gente che nei confronti della sua famiglia. Viene accusata di tradimento ma
la sua forza sta nel fatto che non perde mai le sue convinzioni sentimentali
né quelle politiche. "Al di là delle frontiere" è un film
rivoluzionario, come lo è stata la storia di Angela: non si può essere
nemici perché te lo ordina qualcuno. Angela e Johannes ragionano
istintivamente e la guerra, in fondo, non li tocca.
Anche gli altri personaggi vivono questo conflitto interiore...
Tutti all'inizio del film sono convinti e forti delle loro idee ma
progressivamente si spogliano delle loro certezze e ricominciano da capo. è
stato emozionante!
Sabrina Ferilli vivrebbe una storia d'amore di questo tipo?
Credo proprio di no! Non sono così "fantasiosa" come Angela...
(ride ndr).
In questo periodo spopolano le fiction in costume: ti piacerebbe
interpretare un'eroina di quel periodo?
Perché no? Non mi è ancora capitata l'occasione ma potrebbe interessarmi.
Non è un personaggio vicino al mio modo di essere, ma... perché no?! (ride
ndr)
Dove ti vedremo prossimamente?
Comincio tra poco le riprese di un film sulla vita di Dalida: è una
produzione francese che non so ancora se arriverà anche in Italia. Avrò al
mio fianco Alessandro Gassman, nei panni di Luigi Tenco, e Christopher
Lambert, nei panni del terzo marito di Dalida. Direi che non mi posso
lamentare, no?!
Aprile
2004 |