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Alessandro Petacchi |
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Damiano Cunego |
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PETACCHI FA 13 E ORA CERCA IL RECORD AL GIRO
... ma Damiano Cunego prenota la maglia rosa
A cura di Maurizio Ruggeri
Alessandro Petacchi continua a strabiliare. Dopo 25 giorni di stop, la freccia di La Spezia batte tutti nel rush finale, come se avesse gareggiato fino a ieri. Le braccia al cielo, il vincitore dell'ultima Sanremo, le ha alzate ancora nella tappa d'apertura della Vuelta d'Aragona, dopo una lunga assenza dalle corse.
A questo punto il velocista più forte del mondo, l'uomo in bianco e bleu della Fassa Bortolo, ci sembra superiore al miglior Cipollini, quel ciclone di Lucca che nel 1989 cominciò a imporsi alla maniera del vecchio Rik Van Steenbergen, il campione e velocista belga che dettò legge dalla fine degli anni Quaranta per un buon decennio.
Petacchi quest'anno ha già vinto allo sprint, 13 volte, raggiungendo i 91 successi in carriera. La scorsa stagione vinse nove tappe al Giro d'Italia facendo ricordare i tempi del trombettiere di Cittiglio, Alfredo Binda, che, talmente forte, una volta fu retribuito con 25.000 lire per non partecipare alla corsa rosa.
Cipollini ci aveva pure provato, alla Sanremo 2005, ad agganciarsi alla ruota più veloce del circo, ma prima dell'ultima asperità, la rampa del Poggio, aveva dovuto cedere le armi comprendendo di non avere più lo smalto per calarsi in trincea, in vista del traguardo.
Troppo anziano, il vecchio Cip, per competere con i garretti di Petacchi, in grado di irridere anche l'ultimo colpo di reni del campione del mondo in carica, l'iberico Oscar Freire Gomez.
Se così stanno le cose, ne vedremo delle belle al prossimo Giro d'Italia - maglia rosa già prenotata da Damiano Cunego - il piccolo airone in cerca del secondo successo consecutivo alla corsa a tappe italiana.
Petacchi punterà di sicuro ad almeno sei affermazioni, ma vista la facilità con cui continua a vincere - ora in Spagna - il trentunenne spezzino potrebbe addirittura raddoppiare per alzare dieci volte le braccia al cielo nel Giro. Una tappa in più rispetto al record del 2004.
MAURIZIO RUGGERI
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