Rai International Online. Il sito della RAI all'estero. Salta la navigazione
   Italiano |  English |  Español    
Rai International

HOME     RAI ITALIA TV     LA GIOSTRA DEI GOL   

Raitalia

PALINSESTI

Area Palinsesti

GIOSTRA


La Giostra della domenica
La Giostra del sabato
Serie A B
Tutto lo Sport
Link
Visti dalla Tribuna
Il Top Gol
Sondaggio della Settimana
Archivio Sondaggi
Cerca
Scrivi alla Giostra
Altre produzioni Raitalia

Storie dello sport

Kim Collins

Kim Collins medaglia d'oro a Parigi

Bob Hayes

L'immenso sprinter Bob Hayes

Hasely Crawford

Il potente Hasely Crawford


ARCHIVIO RUBRICA

FINALMENTE SI E' TORNATI ALLA VERA ATLETICA, QUELLA DA TUTTI CONOSCIUTA COME LA REGINA DELLO SPORT
Lewis e gli altri figli del vento

Ai campionati mondiali di Parigi, allo Stade de France di Saint Denis, abbiamo assistito a una finale dei cento metri che ci ha riportato ai puliti tempi che furono. Il rappresentante delle isole caraibiche Saint Kitts e Nevis, Kim Collins, è riuscito a vincere la medaglia d'oro fermando il tempo sui 10 secondi e 7 centesimi.
Dai mondiali di venti anni fa, quelli del 1983, non si assisteva a una finale così... lenta! In quell'occasione vinse Frederick Carlton Lewis, detto Carl, il figlio del vento che pure riuscì a correre nei primi anni novanta sotto i dieci secondi elettrici.
Questo vuol dire che i record alla Ben Johnson non ci sono più e ben vengano i nuovi fisici anni Settanta alla Kim Collins, agili e leggeri al di sopra di ogni sospetto.
Collins è riuscito a vincere la finale dei mondiali 2003 grazie ad una buona partenza, nonostante lo svantaggio della prima corsia, come ha affermato il commentatore della Rai, Franco Bragagna.
Forse, però, il pur competente cronista, non poteva ricordarsi del grande, oseremo dire immenso Bob Hayes, che alle Olimpiadi di Tokyo vinse in 10 secondi netti elettrici e sulla terra rossa, tennisolite, in prima corsia!
E forse, senza andare troppo indietro negli anni, ci si è dimenticati anche della potente affermazione di Hasely Crawford ai Giochi di Montreal, dove il nostro Mennea non riuscì a salire sul podio , battuto da Donald Quarry nella doppia distanza dei duecento metri. Un quarto posto riscattato quattro anni più tardi ai Giochi di Mosca con l'oro sui 200 acciuffato per un soffio davanti all'ingegnare britannico Alan Wells...
Tornando a Bob Hayes, il più grande sprinter della storia dell'atletica secondo il professor Carlo Vittori, l'allenatore di Mennea, quel tempo realizzato sulla terra rossa, 43 anni orsono, sarebbe stato sufficiente per vincere la medaglia d'oro ai mondiali di Parigi, essendo serti che negli anni Sessanta non era di moda il doping sul sangue, né si potevano prendere ormoni a gò-gò...
Dunque, la prima corsia, che pure spetta a chi in semifinale non ha ottenuto i migliori tempi, non sembrerebbe così dannosa, anche se ad affermarsi su quella striscia rossa accanto al prato dello stadio furono Hayes e Crawford, due velocisti dalle masse muscolari esplosive.
Tutto il contrario di Kim Collins, l'atleta di colore che addirittura ha scelto di correre in maglietta con tanto di maniche e calzettoni lunghi, per la gioia di quell'isolotto nelle Indie Occidentali, che continua da tempo a sfornare campioni della velocità, come appunto Hasely Crawford, nato a Trinidad e Tobago.

 MAURIZIO RUGGERI

Vai al sito Rai.it

E' una produzione Rai International © RAI - SIPRA per la pubblicità